Descrizione
NOME: Barrua Agripunica
PRODUTTORE: Agripunica
VITIGNO: Blend di uve autoctone di Carignano 85% e vitigni internazionali, quali Cabernet Sauvignon 10% e Merlot al 5%.
COLTIVAZIONE: Le viti sono coltivate su un terreno tendenzialmente di medio impasto, argillosi, sabbiosi e calcarei. Situate nel basso Sulcis nelle aziende di Narcao e Barrua. Il clima è caldo-arido in estate, temperato d’inverno.
VENDEMMIA: Raccolta manuale, che inizia i primi di Settembre e termina nella prima metà di Ottobre.
VINIFICAZIONE: Il mosto fermenta a contatto con le bucce in serbatoi di acciaio inox termoregolati, mantenendo una temperatura tra i 25 e i 28 gradi per circa 15 giorni. Durante questo periodo, vengono effettuati rimontaggi regolari per favorire l’estrazione dei composti dalle vinacce. Al termine, la fermentazione malolattica ammorbidisce la struttura del vino.
AFFINAMENTO: Successivamente matura per circa 18 mesi in barrique di rovere francese. Prima della commercializzazione, affina in bottiglia per almeno 6 mesi, sviluppando maggiore complessità ed equilibrio.
ABBINAMENTO: Barrua Agripunica è consigliato per accompagnare carni rosse alla griglia, brasati e selvaggina, esaltandone la struttura e l’intensità aromatica. Ottimo anche con formaggi stagionati e piatti della tradizione mediterranea ricchi di sapore.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: Servire tra i 16 e i 18 gradi.
INFORMAZIONI: La qualità delle uve rosse Sulcitane è eccellente non solo per colore, ma anche per la morbidezza dei suoi componenti estrattivi: dai tannini al patrimonio acidometrico sempre contenuto ed elegante fino alla souplesse dei suoi componenti di rilievo. Il suo corredo polifenolico è costituito da un tessuto tannico delicatissimo, rotondo, signorilmente dolce e cromaticamente ricamato da raffinati antociani.
CURIOSITÀ: Barrua Agripunica nasce da un progetto ambizioso che unisce la tradizione vinicola sarda all’esperienza di grandi nomi del vino italiano. La cantina Agripunica è stata fondata nel 2002 grazie alla collaborazione tra la celebre Tenuta San Guido (produttrice del Sassicaia), la Cantina di Santadi e il rinomato enologo Giacomo Tachis.
Tachis, considerato il padre del rinascimento enologico italiano, vide nella Sardegna un potenziale straordinario, soprattutto per il Carignano del Sulcis, vitigno principale del Barrua. Il vino prende il nome dall’omonima località nella zona sud-occidentale dell’isola, caratterizzata da suoli ricchi e clima favorevole alla maturazione ottimale delle uve. Questa combinazione tra il savoir-faire toscano e il terroir sardo ha dato vita a un vino di grande eleganza, struttura e longevità, riconosciuto come uno dei migliori rossi italiani.








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