Descrizione
NOME: Barolo Riserva Marchesi di Barolo
PRODUTTORE: Marchesi di Barolo
VITIGNO: Ottenuto da uve di Nebbiolo in purezza.
COLTIVAZIONE: Le uve provengono da vigneti situati su suoli ricchi di argilla e calcare, noti come Terre Bianche per il loro aspetto. Questi terreni, compatti e poco permeabili, spingono le viti a radicarsi in profondità alla ricerca di acqua. Il risultato è una produzione di grappoli spargoli, con acini piccoli che conferiscono ai vini una grande concentrazione di sali minerali, oligoelementi e tannini. Questi elementi contribuiscono a rendere i vini straordinariamente longevi e strutturati. L’allevamento è a Controspalliera con potatura a Guyot.
VENDEMMIA: L’uva, raccolta a mano, giunge in cantina integra e viene rapidamente pigiata e diraspata delicatamente per estrarre dalla buccia e dalla zona più esterna dell’acino solo le frazioni più nobili ed aromatiche.
VINIFICAZIONE: La fermentazione alcolica a temperatura controllata inizia nei vinificatori in acciaio inox. Contemporaneamente avviene la macerazione sulle bucce, dove tutti i componenti nobili dell’acino – colore, aromi e tannini – vengono estratti. La macerazione dura circa 15 giorni durante i quali le operazioni di rimontaggio del mosto sul cappello di vinacce favoriscono tale estrazione.
AFFINAMENTO: La prima parte dell’affinamento avviene in vasche di cemento vetrificato, poi seguito da diversi travasi, finalizzati all’illimpidimento in preparazione all’elevage in legno. Il Barolo Riserva invecchia per circa 2 anni in parte in botti dirovere di Slavonia da 30 hl, che contribuiscono a renderlo armonico ed equilibrato e ad accrescerne la finezza del bouquet, e in parte in barrique dirovere francese per fissare il colore ed aumentare il potenziale di invecchiamento. Completa il suo affinamento in bottiglia per parecchi mesi e viene rilasciato solo dopo circa 6 anni dalla vendemmia; questo dona al vino l’equilibrio e la potenza tipici di un Barolo Riserva.
ABBINAMENTO: Barolo Riserva Marchesi di Barolo è consigliato per accompagnare paste all’uovo, tajarin e ravioli con condimenti gustosi come il ragout di selvaggina e i tartufi; delle carni rosse, arrostite o brasate, cacciagione e selvaggina. Si accosta magnificamente ai formaggi ovini e caprini o a pasta dura stagionati. Curioso se abbinato, a fine pasto, con la pasticceria secca. Lungamente invecchiato è un vino da meditazione.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: Servire tra i 16 e i 18 gradi.







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