Descrizione
NOME: Barolo della Tradizione
PRODUTTORE: Marchesi di Barolo
VITIGNO: Ottenuto da uve di Nebbiolo in purezza
COLTIVAZIONE: Le uve destinate alla produzione di questo vino provengono da vigneti, posti su colline di buona pendenza caratterizzate da terreni calcareo argillosi intercalati da strati compatti di arenaria e ricoperti da sabbie quarzose e limo finissimo, in grado di assicurare al vino un’ampia struttura, ricca di oligoelementi e dotarlo di un carattere vigoroso, ma equilibrato e garantire un’ampia espressione del bouquet. La coltivazione del vigneto è a controspalliera con potatura Guyot.
VENDEMMIA: L’uva, raccolta a mano, giunge in cantina integra e viene rapidamente pigiata e diraspata delicatamente per estrarre dalla buccia e dalla zona più esterna dell’acino solo le frazioni più nobili ed aromatiche.
VINIFICAZIONE: La fermentazione, a temperatura controllata, avviene in vasche termo condizionate. La macerazione sulle bucce dura circa 8 giorni, durante i quali vengono effettuati periodici rimontaggi soffici, così da permettere al mosto di appropriarsi di tutti gli oligoelementi e di estrarne delicatamente il materiale colorante. La svinatura avviene solo quando tutto lo zucchero si è trasformato in alcol.
AFFINAMENTO: Travasato in tini di cemento vetrificato, appositamente realizzati con un isolamento in sughero, il vino mantiene a lungo la temperatura post-fermentativa di circa 22° C. Così la fermentazione malolattica si avvia e termina spontaneamente in tempi brevi. Il vino è stato fatto invecchiare per 23 mesi, in parte in piccole botti di rovere ed in parte nelle tradizionali botti di rovere di Slavonia di grandi dimensioni che contribuiscono a renderlo armonico ed equilibrato, accrescendone la finezza del bouquet. Completa il suo affinamento in bottiglia per alcuni mesi. Il Barolo raggiunge la maturità dopo 4 anni dalla vendemmia e il plateau di maturazione è compreso fra i 4 e i 20 anni.
ABBINAMENTO: Barolo della Tradizione è consigliato per accompagnare perfettamente le tradizionali paste all’uovo langarole, i Tajarin, ai ravioli di carne, alle pietanze di carni rosse, ai bolliti, brasati ed alla selvaggina. È compagno ideale delle tome di pecora e capra e dei formaggi a pasta dura stagionati.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: Servire tra i 16 e i 18 gradi.






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