Le origini della Birra

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Le origini della Birra

Storia e leggenda legata alle origini della birra

La storia sulle origini della birra, bevanda alcolica apprezzata fin dal lontano passato, s’intreccia strettamente con la leggenda ed il mito.
Una delle teorie più accreditate vede la birra, o qualcosa molto simile ad essa, nascere nella culla della civiltà tra le fertili terre lambite dal Tigri e dall’Eufrate, la Mesopotamia.
I primi furono quindi gli Assiri che producevano una bevanda alcolica a base di cereali fermentati, con una gradazione ed un sapore piuttosto intensi. Storici ed archeologi hanno infatti ritrovato iscrizioni riportanti la descrizione di questa bevanda ed in particolare se ne è dedotta una classificazione delle tipologie maggiormente diffuse: una birra d’orzo leggera, una birra d’orzo scura, una birra d’orzo di qualità superiore ed una birra scura speciale di altissima qualità riservata esclusivamente ai nobili del tempo.

Dalla Mesopotamia, la birra si diffuse nell’antico Egitto e fu addirittura migliorata grazie alle conoscenze dei mastri birrai egizi. I cereali da cui produrre la birra erano coltivati lungo le sponde del Nilo e la loro produzione era protetta e sovvenzionata dall’entourage del Faraone. La popolazione egiziana era incoraggiata nel bere la birra in quanto considerata una bevanda energetica e per certi versi medicinale.
Nella cultura ebraica, invece, la birra assunse più un connotato religioso in quanto in occasione della festività degli azimi era consuetudine mangiare per sette giorni il pane senza lievito accompagnato dalla birra.

Anche in Europa, molti popoli conoscevano la birra. Gli antichi greci, per esempio, ne limitavano l’uso solo durante le feste popolari e le manifestazioni sportive, in quanto per essi la bevanda alcolica nazionale rimaneva pur sempre il vino. E poi i Galli ed in genere le popolazioni celtiche dove la birra era immancabile sia per accompagnare il cibo che come puro e semplice momento di riunione dei clan e delle tribù. Nacquero tra queste popolazioni delle vere e proprie feste dedicate alla birra che ancora oggi sono in uso.

La birra nel medioevo e i monaci trappisti

Le origini della birra: durante il medioevo

Dalle origini della birra si passa ad un periodo storico in cui la birra diventa un vero e proprio culto e viene prodotta tramite ricette gelosamente custodite all’interno degli impenetrabili monasteri e delle abbazie, il Medioevo.

In questi secoli, la produzione della birra viene eseguita solo da monaci specializzati che eseguono vere e proprie ricerche ed applicano un metodo rigoroso e meticoloso per fermentare il malto d’orzo torrefatto.
La birra era consumata quotidianamente da tutte le classi sociali in particolare nei paesi del nord e dell’est Europa dove la coltivazione della vite era praticamente impossibile. Nel sud Europa, la birra veniva consumata principalmente dalle classi più basse, qui ovviamente il vino restava la bevanda alcolica più diffusa.
Nel nord Europa la birra forniva una quantità notevole di calorie giornaliere: in Inghilterra e nei Paesi Bassi, il consumo pro-capite durante l’anno era molto alto e, nel Basso medioevo, praticamente era servita ad ogni pasto.
L’aromatizzazione con il luppolo era già conosciuta almeno dal IX secolo, ma ci volle un po’ di tempo prima che fosse stabilmente adottata: i problemi nello stabilire la giusta proporzione dei vari ingredienti rendevano la produzione difficoltosa. La principale motivazione per l’uso del luppolo era quello di meglio conservare la birra e poterla anche trasportare senza che diventasse rancida troppo presto. Lì dove non si voleva rinunciare al sapore originario, si ricorreva ad incrementare il grado alcolico, ma ovviamente questo processo risultava costoso e poteva essere ad appannaggio delle soli classi più abbienti. La birra luppolata fu perfezionata in Germania durante il XIII secolo e cominciò ad essere esportata su vasta scala. La birra stava lentamente abbandonando l’intimità dei monasteri per essere prodotta ad un livello maggiormente industriale e con l’impiego di un maggior numero di persone.

Tutto questo lavoro porta a promulgare in Baviera, nel 1516, l’Editto della purezza che stabilisce una sorta di disciplinare a cui attenersi per la produzione della birra.

La birra nell’età moderna ed oggi

Le origini della birra: l'età moderna ed oggi

Siamo ormai lontani dalle origini della birra e la rivoluzione industriale, culturale e scientifica dell’Ottocento fece sentire i suoi effetti anche sulla produzione.
Furono brevettate e messe in produzione macchine per tostare il malto, per raffreddare il mosto e per controllarne la fermentazione.

Durante l’età moderna vennero fatti passi avanti su tutti i fronti, dall’industrializzazione della produzione delle bottiglie adatte a contenere la birra, alla scoperta del lievito di birra e del modo in cui agiva, alla tecnica di pastorizzazione per aumentare la vita della birra e renderne più sicura la conservazione.

Si giunse quindi al XX secolo quando il sorpasso delle imprese industriali ai danni dei piccoli birrifici artigianali fu ormai del tutto compiuto.
La birra assunse sempre più il carattere di una bevanda dissetante e poco alcolica e le varietà gustative furono notevolmente appiattite. Le birre speciali e con un carattere deciso e distintivo divennero prodotti di nicchia per veri intenditori.
Fortunatamente per gli amanti della vera birra, questo declino, iniziato negli Stati Uniti e diffusosi poi ovunque, vede in questi ultimi anni una presa di coscienza dei produttore e soprattutto dei consumatori che sono tornati ad appezzare le birre artigianali prodotte da piccoli stabilimenti ed in quantità limitate. La cultura birraia si sta quindi prendendo una rivincita ponendo la birra come un prodotto importante di gastronomia variegata a seconda degli usi e delle tecniche di produzioni delle differenti comunità locali.


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